Album Rap Italia – Le migliori uscite del 2017

Fenomeno, Gentleman, Album, Io in Terra e tanti altri hanno contribuito ad uno splendido anno per l’hip hop italiano.

Il 2017 è stato un anno ricco di uscite in Italia ed ha visto diversi grandi ritorni nella scena rap. Si sono visti pubblicare album di grandi artisti e, allo stesso tempo, l’esordio di nuove e giovani promesse del panorama italiano.

Di seguito la lista – con relativo link Spotify per l’ascolto – dei migliori album rap italiani del 2017, tenendo presente la qualità del disco e il successo mediatico ricevuto:
  • Fenomeno – Fabri Fibra:
    Sentimentalismi, sorrisi amari, qualche lacrima e un paio di platinum hit sono gli elementi caratterizzanti dell’ultima fatica di Fibra. Neanche a dirlo, disco di platino.
  • Gentleman – Gué Pequeno:
    Il quarto album del rapper funziona alla grande, stile americano e la giusta arroganza confermano il suo primato tra le preferenze dei fan italiani. Disco di platino anche per lui.
  • Album – Ghali:
    L’esordio di Ghali è un disco che strizza l’occhio al pop riuscendo ad accontentare soprattutto il giovane pubblico dell’artista. Oltre 100mila copie vendute e doppio disco di platino.
  • Io in Terra – Rkomi:
    Un connubbio mistico tra rap, trap e indie. Rkomi non è “solo” un rapper e dimostra tutte le sue sfaccettature da artista completo. Disco d’oro.
  • Pizzicato – Izi:
    Un album solido, mai banale e molto introspettivo. Un grande salto di qualità dal precedente Fenice. Il prossimo disco stabilirà definitivamente chi è Izi.
  • Mia Maestà – Bassi Maestro:
    Busdeez sorprende tutti portando un prodotto a metà tra la vecchia guarda e le nuove onde trap. Accompagnato da diverse collaborazioni il risultato è in gran parte riuscito.
  • Mezzanotte – Ghemon:
    Un disco avvolgente che infonda le proprie radici nella black/soul music, distanziandosi con fierezza dalla scena rap/trap italiana.
  • Polaroid – Carl Brave x Franco 126:
    L’esordio del duo è una delle uscite più acclamate dell’anno, dove storie di vita romana accompagnate da uno storytelling moderno si fondono in un ibrido indie/rap.
  • Prisoner 709 – Caparezza:
    L’artista propone un’autoanalisi sul suo ingabbiamento mentale degli ultimi anni attraverso suoni rap e rock. La riflessività oscura è stata ben accolta dal pubblico: disco di platino.
Oltre alle uscite sopracitate, vanno sicuramente menzionate altre pubblicazioni minori e meritevoli come: “Lungomare Paranoia” (Mecna), “Ave Cesare Veni Vidi Vici” (Laioung), “Zzala” (Lazza), “Pezzi” (The Night Skinny), “V” (Ensi), “Requiem” (Claver Gold) e “Come Uccidere un Usignolo/67” (Ernia).


A cura di Daniele Lanzieri