Tragedia nel Veronese, morti due ragazzi

Tragedia in una villetta a Ferrara di Monte Baldo, in località Ca’ di Sotto. Luca Bortolaso, nato a Soave e residente a Lonigo, e Alex Ferrari, nato e residente ad Arzignano, fidanzati e studenti universitari di 21 anni,  sono morti a causa delle esalazioni da monossido di carbonioLa giovane coppia si era organizzata con due amiche, originarie di Peschiera del Garda e Monzambano, per festeggiare la fine dell’anno. Le due ragazze non sono rimaste intossicate, perché avevano dormito in una stanza diversa, riscaldata da una stufetta elettrica.

Secondo una prima ricostruzione, la comitiva era andata a letto alle 4 del mattino. I due ragazzi si erano coricati in una cameretta con un secchio riempito di braci per riscaldare la stanza molto piccola. In poco tempo la stanza si è saturata e i giovani sono deceduti nel sonno. A fare la scoperta sono state proprio le amiche al risveglio, sentendo un forte odore provenire dalla camera delle vittime. Sul posto, poco dopo le 14 di martedì, sono giunti il personale del 118 ed un elicottero medico, mentre i vigili del fuoco hanno verificato le cause dell’accaduto. I carabinieri di Caprino Veronese, assieme alle due ragazze superstiti, stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Il gas che uccide in silenzio

Il monossido di carbonio (o ossido di carbonio o ossido carbonioso) è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore e incolore. Questo gas è prodotto da stufe, camini, caldaie e bracieri a carbonella, è un killer  che colpisce spesso nel sonno e in silenzio. Il monossido di carbonio è un’emotossina, perché legandosi saldamente allo ione del ferro nell’emoglobina del sangue forma un complesso molto più stabile di quello formato dall’ossigeno. “Chi è fortunato si sveglia per il mal di testa, gli altri non si svegliano più. In confronto alle abitazioni contadine di cinquant’anni fa, piene di spifferi, gli infissi di oggi sono più pericolosi, per quanto riguarda le intossicazioni. Chi è in difficoltà economiche tende a risparmiare sulla manutenzione delle canne fumarie di camini e caldaie. Se non ce la fa a pagare le bollette del gas, ricorre semplicemente a un braciere nella stanza” spiega Luigi Santarella, specialista del Centro Iperbarico di Bologna. I sintomi dell’intossicazione, se avvertiti, possono essere mal di testa, nausea, dolore al petto e stato di confusione, e se l’avvelenamento avviene la sera, al momento di andare a letto, è possibile che si scivoli direttamente nella morte senza svegliarsi.

 

 

Flavio Sabbatini