San Pietroburgo,una bomba esplode nel supermercato Perekrestok

Torna a San Pietroburgo lo spettro del terrorismo. La città è stata già vittima di un grave e recente attentato il 3 aprile scorso. Un attacco nella metropolitana che provocò la morte di 15 persone e causò decine di feriti. La città russa ora è di nuovo nel terrore a causa dell’esplosione di un ordigno in un centro commerciale.

Il Giant Hall, al momento dello scoppio, era molto affollato. Decine e decine di persone si trovavano al suo interno per l’acquisto degli ultimi regali di Capodanno, che secondo la tradizione russa vengono scambiati proprio la notte di San Silvestro. Il boato provocato dall’ordigno ha fatto immediatamente evacuare l’area. L’esplosione ha causato 9 feriti, di cui almeno 4 in gravi condizioni. <<C’è stato un botto. I servizi di emergenza sono accorsi sul posto ed è stata completata l’evacuazione: sul luogo dello scoppio non sono divampate fiamme>>, ha detto un funzionario del dipartimento locale del ministero delle Emergenze subito dopo l’incidente. L’ordigno è esploso all’ingresso del supermercato Perekrestok, al piano terra del grande centro commerciale di San Pietroburgo. L’esplosione è avvenuta nell’area che ospita gli armadietti usati per depositare borse e valigie. Come spiegano gli esperti, l’ordigno aveva un potenziale esplosivo limitato, pari a 200 grammi di tritolo, <<forte ma non devastante>>. Conteneva inoltre materiale letale come chiodi e bulloni.

Il Comitato Investigativo russo, analizzati i dati preliminari, ha aperto un’indagine criminale per <<tentata strage>>, senza volersi sbilanciate ulteriormente. <<Tutte le piste sono aperte>> ha detto la portavoce Svetlana Petrenko. La parola “terrorismo” non è stata espressamente pronunciata, nonostante la presenza di chiodi nell’ordigno sia sospetta. Come spiega il Comitato, tali <<agenti letali>> vengono spesso utilizzati dai terroristi per massimizzare il carico letale dei loro ordigni. I feriti, trasportati presso gli ospedali di Mariinskaya, Alexandrovskaya e Yelizavetinskaya, secondo le dichiarazioni rilasciate da Petrenko, non sarebbero in pericolo di vita.

Poche ore dopo l’esplosione, secondo quanto riposta il sito Site, che monitora l’attività jihadista sul web, alcuni sostenitori dell’Isis hanno festeggiato in rete con lo slogan “Daremo ai Crociati un assaggio della loro stessa medicina”.