“Revival”: Eminem è tornato

Il nono album del rapper statunitense è stato pubblicato il 15 Ottobre. All’interno collaborazioni internazionali tra cui Beyoncé, Ed Sheeran, Skylar Grey, P!nk e Alicia Keys. Con molta probabilità sarà il suo ultimo disco.

A 4 anni di distanza dal suo ultimo album “Marshall Mathers LP 2″ Eminem ritorna con “Revival”, il suo nono album in studio. Pubblicato per Aftertmath Entertainment, Interscope Records e la sua etichetta Shady Records vede la produzione esecutiva di Dr. Dre e Rick Rubin.

La cover è molto minimale: un Eminem quasi impercettibile si tiene il capo sullo sfondo della bandiera statunintese. Il disco ha una durata piuttosto lunga ed è costituito da 19 tracce. Vede la presenza di diversi artisti internazionali, con ben 7 collaborazioni: Beyoncé, Phrsher, Ed Sheeran, Alicia Keys, X Ambassadors, Skylar Grey, Kehlani e P!nk.

Con “Revival” Eminem vuole dimostare che è ancora il numero uno (almeno per quanto riguarda le vendite), cercando di proporre un prodotto appetibile al grande pubblico. A tale scopo, già dai featuring è intuibile o almeno prevedibile il suono che verrà presentato, un disco che dovrà accontentare un pò tutti i fan. 

Revival” cerca di rievocare pezzi degli album precedenti, ma attraverso la coscienza odierna di un uomo vissuto e maturo.

L’album affronta diverse tematiche, tra cui relazioni sentimentali, problemi legati alla droga e, ovviamente, critiche pesanti a Donald Trump. L’artista si destreggia lungo political e hardcore rap, dove il rapper di Detroit dimostra ancora di saperci fare. Durante l’ascolto si alternano tracce “tendenti” al rock come “Untouchable”, “Remind Me”, “Heat”, “In Your Head” e altre molto più orecchiabili soprattutto quelle con Beyoncé, Ed Sheeran, Alicia Keys, Skylar Grey e P!nk. In alcune strofe ritorna anche il vecchio e ormai abbandonato Slim Shady (in particolare in “Offended”), il celebre alter ego che negli anni ’00 ha segnato il percorso di Eminem. Durante tutto il disco riflessività e introspezione personale la fanno da padrone (“Bad Husband”, “Castle”, “Arose” su tutti) elementi che hanno da sempre caratterizzato la sua discografia.

“Revival” è un disco solido al quale Eminem non ha dato una forte spinta mediatica. Ha voluto parlare e farsi ascoltare per questo motivo ha puntato a strumentali “easy”, poco incisive. La parola è al primo ordine. La necessità di dimostrare ancora la sua forza è stata trasmessa attraverso i testi, le punchline e le sue inconfondibili capacità tecnico/liriche. Il resto lo hanno fatto le ottime collaborazioni che hanno spinto l’asticella ad un pubblico che andasse oltre a quello del mondo rap. Nonostante questo, l’album presenta comunque delle lacune, come l’eccessiva minimalità delle strumentali e la scarsa variazione sonora. In conclusione, “Revival” non potrà mai essere all’altezza degli storici “MMLP” o “The Eminem Show”, ma è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella discografia del rapper più famoso di sempre.

 

A cura di Daniele Lanzieri