Giorno X per il X Municipio di Roma

Indipendentemente da come andrà a finire sarà un X municipio guidato per la prima volta da una donna. E’ questo il risultato dello spoglio del 7 novembre scorso, le due contendenti, Giuliana Di Pillo (M5S) e Monica Picca (FDI) sono separate da 2.309 voti a favore della rappresentante dei 5 stelle, che ha ottenuto 19.777 preferenze contro le 17.468 della candidata esponente di Fratelli d’Italia. La partita però resta aperta. Anche perchè al ballottaggio si azzera tutto, l’affluenza quasi sempre è inferiore al primo turno e ad Ostia in ballo ci sono gli oltre 28.000 voti presi dagli altri candidati. Sarà caccia ai consensi di Pd e CasaPound che nel primo turno hanno raggiunto rispettivamente i 13.6 e i 9.1 punti percentuale, quest’ultima facendo registrare un vero exploit del partito neofascista che porterà per la prima volta almeno un candidato al municipio.

Il ballottaggio, che avrà inizio alle 7 di oggi, sarà blindato. Ai 183 seggi, gli elettori troveranno militari e agenti in borghese. A deciderlo il Comitato per l’ordine e la sicurezza riunitosi il 14 novembre nella sede del Municipio alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Interno Marco Minniti, del prefetto di Roma Paola Basilone e della sindaca della Capitale Virginia Raggi, il questore Guido Marino, il procuratore della Dda Prestipino Garitta, il comandante della polizia locale di Roma Capitale Diego Porta, il prefetto Domenico Vulpiani.

Il Comitato è stato convocato dopo l’aggressione subita dalla troupe di Nemo e il conseguente arresto di Roberto Spada. «Ci sarà una presenza fisica e investigativa, vigilanza discreta ai seggi e che dovrà garantire la libertà di voto», spiega Minniti. Da rimarcare anche l’incendio doloso subito dalla sede del Pd e gli atti vandalici compiuti all’auto della troupe di La7 durante il corteo antimafia. Il danno all’auto segue un’azione molto simile avvenuta sempre a Ostia il 9 novembre, quando alla troupe di Sky Tg24 venne rubata tutta l’attrezzatura necessaria per svolgere i servizi televisivi. La manifestazione era stata organizzata dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana e dell’Ordine dei giornalisti.

Ma, mentre le forze dell’ordine saranno impegnate a tutto campo per garantire la regolarità del voto e a evitare “condizionamenti”, c’è un altro spettro che incombe sulla sulla consultazione elettorale, quell’astensionismo già visto al primo turno dove solo un elettore su tre si è recato alle urne. Le elezioni blindate vogliono far tranquillizzare tutti, facendo si che nessun cittadino si senta in pericolo andando a votare. Il rischio resta comunque alto, difficilmente questa scelta da parte del Comitato aiuterà a convincere gli astenuti del primo turno.

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