Usa, sparatoria da Far West in California

Colpiti almeno quattro bambini in una scuola elementare.

La sparatoria è avvenuta nella scuola elementare di Rancho Tehama, una cittadina rurale della provincia californiana a circa 200 km a nord da Sacramento e con poco più di 2500 abitanti. Secondo la ricostruzione dello sceriffo Phil Johnston gli spari sono iniziati intorno alle 8 del mattino – circa le 17 in Italia – all’interno di un’abitazione, da cui poi l’uomo si è spostato rubando un camioncino e seminando il panico con un fucile semiautomatico e due pistole. A questo punto ha raggiunto la scuola, dove un testimone ha riferito di aver sentito una raffica di colpi, almeno un centinaio. Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno spinto l’uomo ad un simile gesto, tanto più se si considera la scelta apparentemente casuale degli altri luoghi in cui ha colpito, almeno altri sette. La scuola è stata posta nel cosiddetto stato di «lockdown», ovvero in isolamento, per poi essere evacuata.

 

 

Una emittente televisiva locale ha intervistato un testimone secondo cui il killer sarebbe un uomo sulla cinquantina di nome Kevin, coinvolto nella stessa mattinata in un episodio di violenza domestica, che è stato poi fermato e ucciso dalla polizia prima che riuscisse nella fuga. Prima che venisse fermato e ucciso era nelle intenzioni del killer fare irruzione nella scuola elementare e fare strage di bambini.

Uno dei vicini ha dichiarato che di recente Kevin si comportava in modo strano e sostiene che la prima vittima sia proprio la persona che con lui condivideva l’appartamento, a cui poi avrebbe rubato il veicolo con cui ha seminato il panico, armato di tutto punto. Un altro particolare emerso su quest’uomo, e riportato dai media locali, è che fosse libero su cauzione dopo aver accoltellato una donna.

Le vittime accertate sono cinque, killer compreso, mentre i feriti sono una decina di alunni della scuola e sono stati portati in ospedale con un elicottero. Tra di loro anche un bambino di due anni, colpito due volte, e un bambino di dieci anni colpito ad una gamba. Stando a quanto riferisce la polizia tra le vittime ci sarebbe anche la donna che l’aveva accusato di aggressione con un coltello.  Le autorità locali parlano di vittime in diversi luoghi che sarebbero quelli in cui l’uomo è riuscito a far fuoco durante il tragitto per raggiungere la scuola.

Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto il killer ad agire con una tale forza di fuoco, ma questo episodio riaccenderà sicuramente il dibattito tutto americano tra coloro che vogliono un limite severo al possesso di armi da fuoco e coloro invece che invocano il diritto di possederne. Stando alle statistiche e ai casi emerge un dato allarmante: nel 2017 quasi una sparatoria ogni giorno e 11000 morti da arma da fuoco, di cui 545 le vittime tra 0 e 11 anni. Secondo il Gun Violence Archive ci sono state da inizio anno 273 sparatorie, tra cui ance quelle di massa, quasi una al giorno, compresa quella di Las Vegas del 2 Ottobre scorso che ha fatto 59 vittime e 527 feriti.

 

Marta Piccioni