Trema la terra tra Iraq e Iran: oltre 400 morti e migliaia di feriti

In aumento il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.3 della scala Richter che domenica sera ha colpito la parte ovest dell’Iran al confine con l’est dell’Iraq: secondo quanto riporta l’istituto di medicina legale iraniano, i morti sono stati 445 morti e 7000 i feriti.

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha visitato la città di Kermanshah, capoluogo della regione maggiormente colpita dal terremoto avvenuto domenica scorsa: al suo arrivo all’aeroporto il presidente iraniano ha espresso riconoscenza ringraziando di persona la popolazione per la reazione esemplare e i Paesi che hanno offerto aiuto, e ha promesso che il governo si impegnerà nella ricostruzione e risoluzione dei problemi. Intanto le operazioni di soccorso proseguono in molti villaggi montuosi che sono stati raggiunti successivamente: soccorsi resi però più difficoltosi dalla serie di frane che si sono verificate a seguito della scossa del fine settimana scorso.

Una delegazione incaricata di stimare i danni causati dal sisma è stata inviata nella provincia occidentale di Kermanshah. Altro compito della delegazione è quello di valutare l’operato dei soccorritori, stimare i danni materiali e le sofferenze della popolazione colpita. Le famiglie colpite da questo tragico accaduto hanno ricevuto subito aiuto.

Il presidente del Pakistan Mamnoon Hussain e il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi hanno espresso le loro condoglianze a nome del popolo pakistano al presidente iraniano Hassan Rohani per il devastante sisma che ha colpito la provincia occidentale di Kermanshah. In aiuto del governo iraniano, il presidente e il premier pakistano hanno offerto l’invio immediato di aiuti umanitari, di tende, coperte e altri beni utili ai soccorsi.

”Le autorità competenti sono in contatto con la parte iraniana per garantire che siano inviati beni umanitari utili a soddisfare i bisogni della popolazione iraniana” colpita dal sisma, recita un comunicato riportato dal ministero degli Esteri pakistano.

Anche il ministro degli Esteri pakistano Khawaja Asif ha fatto le sue condoglianze per la perdita di vite nel sisma e ha detto di pregare per una rapida guarigione dei feriti. A seguire anche il Chief Minister della provincia del Punjab, Shehbaz Sharif, che ha espresso dolore per la perdita di vite umane e per i danni materiali causati dal terremoto.

Secondo l’emittente Press TV, sono 12mila le case completamente distrutte dal sisma, mentre 15mila quelle seriamente danneggiate. Nella regione di Kermanshah, sono stati danneggiati 1950 villaggi e 7 città.

Il ministro degli Esteri, Mohammed Javad Zarif, ha ringraziato per le condoglianze arrivate da ogni parte del mondo – anche da parte di papa Francesco e dal portavoce della Casa Bianca – , ma ha dichiarato che l’Iran riesce ad affrontare la crisi da solo: “Siamo grati per la solidarietà globale e le offerte di assistenza. Ma per ora, possiamo gestire la situazione con le nostre risorse“.