Boom di visitatori: incassi record e soddisfazione del MiBACT

La valorizzazione del patrimonio artistico italiano da enormi risultati, presi d’assalto musei e aree archeologiche.

Dal 2014 parte una vera e propria rivoluzione per lo sviluppo dei musei italiani, rivoluzione di cui il Ministro Franceschini si ritiene particolarmente soddisfatto. Tale riforma prevedeva la creazione di un sistema museale nazionale, l’instaurazione di autonomia per gli istituti museali e una progettazione culturale pubblica e alla portata di tutti. Riforma che, sui numeri finora registrati, ha funzionato con successo. Le statistiche riportano enormi crescite sia per quanto riguarda l’affluenza dei visitatori di tutto il mondo che per le entrate che stabiliscono un nuovo record per il territorio italiano.

Sono circa 50 i mln di incasso di differenza tra il 2013 e il 2016 con un aumento di visitatori che passa, nell’arco di tre anni, da 38.4 a 45.5 mln. Ad oggi, al top tra le regioni italiane rimane il Lazio con 20.3 mln di visitatori e 67.6 mln di incassi. A seguire la Campania che supera per la prima volta la Toscana, riportando affluenze pari a 8 mln di persone soprattutto grazie a Pompei, alla Reggia di Caserta e Capodimonte superando i 41.7 mln di euro.  A livello nazionale gli attrattori più visitati continuano ad essere il Colosseo, la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze. Uno dei tanti motivi di tale crescita è associato alla “domenica al museo” che prevede l’ingresso gratuito nei musei statali per la prima domenica di ogni mese, iniziativa che cresce notevolmente in tutte le grandi città che ne fanno già parte e viene sfruttata al meglio su tutto il territorio.

I numeri riportati, come ha già detto il Ministro Franceschini, non possono che continuare a crescere dato lo stanziamento di 135 mln di euro per i grandi progetti per il biennio 2017/2018: si tratta di 23 interventi di restauro e di valorizzazione di musei e aree archeologiche, grandi biblioteche e archivi, di poli e attrattori culturali. Questi 23 interventi verranno poi sommati all’azione di investimento per cinque regioni del sud Italia (per Basilicata, Calabria, Puglia, Campania, Sicilia) di 490 mln di euro da parte del pon cultura e sviluppo.

Per la fine del 2017 si stimano ulteriori crescite per arrivare ad un picco di visitatori pari a 50 mln: numeri record per un’Italia che comincia a sfruttare a pieno tutte le risorse culturali e artistiche presenti sul territorio nazionale e dal valore inestimabile.