Muore dopo un trapianto di cuore, i medici “l’organo era sano”

Un uomo è deceduto presso l’ospedale San Camillo di Roma a seguito di un trapianto di cuore eseguito nel 2016 nello stesso ospedale. Il ministero della Salute ha richiesto verifiche immediate a riguardo nonostante le rassicurazioni dei medici che eseguirono il trapianto e che hanno sostenuto che il cuore impiantato era perfettamente sano.

Il direttore del Centro trapianti dell’ospedale capitolino, Francesco Musumeci, ha sostenuto, nel corso di una conferenza stampa in ospedale, che i giornali avrebbero pubblicato il falso sostenendo che il cuore apparteneva ad un 60enne e che non era sano. L’organo, ha aggiunto successivamente, “era sano e apparteneva ad un 46enne morto dopo un tuffo in piscina”.

La morte del paziente, ha continuato Musumeci “potrebbe essere dovuta a fattori come il rigetto iperacuto, a una risposta infiammatoria sistemica o a diverse altre complicanze anche considerando che il paziente era affetto da ulteriori malattie croniche”. Le conferme sulla “sanità” dell’organo arrivano anche dall’Ospedale San Raffaele di Milano, da dove il cuore è arrivato.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha comunque annunciato “immediate procedure di controllo e verifica” sul caso.

Chiara Passaro