Tunisini sequestrano un peschereccio siciliano

L’Anna Madre bloccato in acque internazionali

Nella notte a largo di Mazzara del Vallo, il peschereccio è stato sequestrato da quattro ufficiali delle guardia costiera tunisina. Gli uomini sono saliti a bordo hanno rinchiuso nella cabina il comandante, Giacomo Giacalone,  poi hanno assunto il comando e invertendo la rotta si stanno dirigendo verso il porto di Sfax. A dare la notizia è Gianpiero Giacalone, uno degli armatori dell’imbarcazione che appartiene alla società “Pesca giovane srl” . L’uomo afferma, inoltre, che la barca si trovava in acque internazionali e aggiunge, a prova del fatto, che sulla barca ci sono  “tre tonnellate di gamberi e cento chili di pesce misto, specie ittiche che non si pescano nelle acque tunisine e già questo dovrebbe indurre alla riflessione che il nostro equipaggio non pescava nelle acque tunisine dove si catturano triglie”.  Il peschereccio era già sfuggito ad un tentativo di sequestro  lo scorso agosto.  Intanto, l’ambasciata italiana a Tunisi si è già attivata per seguire il caso.