La natura che ci sovrasta: l’uragano Irma rade al suolo i Caraibi

Un uragano di una potenza mai vista, sta devastando i Caraibi. “Irma”, è stato definito come un “uragano nucleare”, un fenomeno della natura talmente forte da poterlo paragonare all’arma di distruzione più letale mai costruita dall’uomo. Inserito nella categoria 5, la più alta per grado di distruzione, con venti oltre i 280 chilometri orari, il 90% delle isole di Barbuda non c’è più, mentre a Saint-Martin il bilancio è di otto vittime e 21 feriti. Paesaggi meravigliosi, nella natura meno contaminata dominata da un mare fantastico, sono stati cancellati via da un fenomeno di una potenza seconda a nessun altro, un uragano che ha messo in allarme gli Stati Uniti e Donald Trump, che ha avviato una serie di telefonate con i governatori degli stati di Puerto Rico, Florida e Isola Vergini.

Intanto la Florida è pronta per l’impatto, a Miami sono già partite le prime evacuazioni. In alcune zone della città, soprattutto quelle più vicine alla costa, le autorità hanno disposto l’evacuazione immediata. Le arterie autostradali cominciano ad affollarsi di macchine, i supermercati vendono le ultime scorte e le pompe di benzina chiudono per esaurimento del carburante, è “stato d’emergenza”.

Si temono danni maggiori del 1992, quando Andrew, aprendo la stagione degli uragani di quell’anno, colpendo il nordovest delle Bahamas, la Florida meridionale e il sudovest della Louisiana provocò la morte di 65 persone.