Lucky Chops a Roma: una soffiata a polmoni spianati

Lo scorso mercoledì, 5 luglio, nella suggestiva cornice del Molo Nuovo del locale Ex Dogana di Roma, si sono esibiti i Lucky Chops. Uno spettacolo travolgente, esplosivo e tecnicamente pregevole che ha incantato e infuocato un vasto pubblico, in una notte di fiati, musica e stelle.  

Lucky Sound

Nuove e vecchie vibrazioni si stanno imponendo sulla scena musicale internazionale. Un nuovo e vecchio fervore torna a far ballare, impazzire e scatenare le coscienze di una platea ormai non troppo abituata a simili deflagrazioni.

E’ una soffiata a polmoni spianati quella che i Lucky Chops stanno gettando sul mondo.

Una grande tecnica e dei grandi cuori hanno permesso a Josh Holcomb (trombone), Daro Behroozi (sax tenore), Charles Sam (batteria), Joshua Gawel (tromba) e Raphael Buyo (sousaphone) di raggiungere risultati notevoli ed in brevissimo tempo.

Questi ragazzi hanno iniziato dal basso – nel vero senso della parola – muovendo i primi elettrici passi nelle stazioni metro di New York.

Il lato benevolo del web

La rete, oggi, è tempestata di fenomeni da baraccone erranti, pseudo-artisti e sedicenti intrattenitori di sorta, pronti a far di tutto pur di ottenere quei quindici minuti di fama profetizzati, un tempo, dal maestro visionario Andy Warhol.

Eppure, quando si incontra un’eccezione così straordinariamente felice, non si può non ritornare ad avere fiducia.

I Lucky Chops, infatti, sono cresciuti – insieme al loro pubblico – proprio tramite il web.

Già da molto tempo su internet circolano i video girati dagli indaffarati e stressati passeggeri della subway newyorkese; questi, prendendo una pausa dall’incontrollabile routine moderna, hanno potuto essere tra i primi, estasiati spettatori di quella che, nel giro di qualche mese, è diventata la più famosa brass band in circolazione.

Tra cover di famosi brani rock e pop, rivisitazioni originalissime ed inediti di forte impatto, questi ragazzi hanno ottenuto più di cento milioni di visualizzazioni sulla rete, attirando così l’attenzione della critica e dei media sui loro ottoni e sulla loro incredibile qualità espressiva.

Davvero una bella storia.

Il concerto

Gli organizzatori del Viteculture Festival – realtà consolidata nella capitale – tra i vari artisti ingaggiati quest’anno, hanno deciso di puntare anche sui Lucky Chops, i quali non hanno deluso le aspettative, regalando una serata ricca di frenesia, coinvolgimento e rock alternativo.

La location scelta è quella dell’ Ex Dogana (Viale dello Scalo di San Lorenzo, 10, Roma), che con i suoi enormi spazi e la sua nota inclinazione alla cultura musicale – e non solo – risulta essere un suggestivo ed azzeccato sfondo.

La band si presenta sul palco con la sua attuale formazione (vedi primo paragrafo dell’articolo) e senza troppi indugi o convenevoli dà il via allo spettacolo.

Il concerto è un continuo crescendo; le prime note si diffondono nella notte, sotto la tangenziale est, con un’apparente tranquillità: melodie piacevoli e rilassanti, i fiati degli ottoni che riportano alla luce suoni dimenticati nei palcoscenici urbani ma familiarissimi nella memoria della città eterna.

Questa iniziale, tuttavia, è solo la solita “quiete prima della tempesta”.

Ben presto la foga emotiva e la carica ad alto voltaggio di Josh Holcomb e compagni, si insinua tra gli ascoltatori frenetici, coinvolgendoli sin dalle prime decise battute.

Il grado di delirio è elevato al punto giusto quando parte il pezzo originale più conosciuto della band, vale a dire Best things: un’apoteosi di suoni che si diramano negli apici degli assoli di ogni componente. Un brano che – come tutta la loro musica – si concentra su una melodia netta ed incalzante ma che, al contempo, rivela l’attenzione dei Lucky Chops al songwriting, esprimendo il sempreverde concetto della bellezza che risiede nella semplicità.

Lo spettacolo prosegue su questa scia, tra altri brani inediti e rivisitazioni di alto livello (su tutte quelle delle immortale Stand by Me di Ben King e I Feel Good di James Brown), trovando un riscontro incredibile nei giudizi positivi e nel sudore, piacevolmente accettato, della folla scatenata: un impatto davvero promettente per una band emergente.

Il concerto si conclude intorno alla mezzanotte, dopo un bis richiesto ad alta voce, che regala alla calda aria romana una freschezza ideale nell’ultimo poderoso e spensierato brano: la cover della famosa Funkytown dei Lipps Inc.

A sorpresa, dopo l’acclamazione generale ed un’insistenza ostinata degli spettatori delle prime file,  Raphael Buyo e Daro Behroozi, smettono di raccogliere l’attrezzatura e si catapultano nel sottopalco, offrendo un’ ultima leggera emozione, con una riproposizione romantica e commovente di I’m Not the Only One di Sam Smith.

Un gesto davvero apprezzato dai nuovi sfegatati fan dei Lucky Chops, che chiudono la magica serata con un’ovazione più che meritata.

Il tour europeo dei Lucky Chops è iniziato da poco (sotto, in foto, le altre date del tour), come da poco è iniziata la loro incredibile avventura; ma, se le premesse sono queste, gli amanti della musica possono ben sperare e riporre gran fiducia in questa, così atipica, brass band che sta riportando al grande pubblico un genere di musica seppellito da tempo (o almeno su larga scala).

Tutte le date dell’ EU SUMMER TOUR 2017

Questi ragazzi lo stanno facendo con una nuova tecnica; con il risultato di varie influenze stilistiche; con energia positiva; con una luce tutta nuova.

Una luce davvero sfavillante.

La scaletta del concerto

Una bella storia, quindi, quella dei Lucky Chops, partiti poco fa dal sottosuolo ed ora già rivolti alle stelle.

Ed, in fondo, è il passato che ce lo insegna: quando le belle storie e la buona musica si incontrano, il risultato non può che non essere grande.

 

Alfredo Sconza

 

Qui sotto altri video del concerto: