Lecce, scontro tra treni: ipotizzato il reato di disastro e lesioni

Dopo lo scontro ferroviario avvenuto a San Donato di Lecce, i pm ipotizzano i reati di disastro ferroviario colposo e lesioni

L’ennesima negligenza ferroviaria. Questa volta, dopo lo scontro tra due treni nel territorio di San Donato di Lecce, torna la paura sui binari. La tragedia è stata sfiorata e lo scontro non ha portato, per fortuna, a nessuna vittima. Ci sono però decine di feriti.

Subito partite le inchieste dei magistrati, capitanati dal pm Giovanni Gagliotta. I reati ipotizzati sono quelli di disastro ferroviario e lesioni. Ai dirigenti della società Ferrotramviaria si contesta inoltre il fatto di aver contribuito a causare l’incidente, o quantomeno di non averlo impedito, avendo commesso delle omissioni sulle norme che regolano la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri del servizio ferroviario. Resta però da chiarire la dinamica dell’accaduto. La procura ha già sequestrato le due scatole nere dei treni, dalle quali si potrà capire di più su cosa è successo. Gli esperti, infatti, si avvarranno di un software, già scaricato negli uffici della stazione ferroviaria di Lecce. L’operazione verrà affidata ad un perito esperto in materia.

Per quanto riguarda la linea ferroviaria, invece, è già tornata alla normalità la mobilità dei treni. Il binario unico sul quale è avvenuto lo scontro, infatti, è stato liberato dai due mezzi coinvolti.

Chiaramente i fatti di San Donato di Lecce, hanno ricordato quelli del 12 luglio scorso, quando uno scontro tra due treni tra Andria e Corato causò 23 morti e 50 feriti. Una delegazione delle vittime ha tenuto una protesta davanti al Tribunale di Trani, ed oltre a voler giustizia per le vittime di un anno fa, hanno affermato che dopo l’incidente nel Salento, manifesteranno con ancora più forza.

Federico Leoni