Elezioni UK: disastro May, ma la premier vuole guidare il Paese

Theresa May ha perso le elezioni in Gran Bretagna. Il partito dei conservatori non ottiene la maggioranza assoluta. Ora si procede con un governo di coalizione o si torna alle urne. E intanto c’è chi chiede le dimissioni della ex premier

 

Gran Bretagna. Theresa May ha ufficialmente perso le elezioni. L’obiettivo era quello di costruire una maggioranza forte per poter contrattare la Brexit a muso duro, ma così non è stato. Gli inglesi hanno consegnato il destino del paese nelle mani del Laburista Corbyn. O meglio, hanno sfiduciato il partito conservatore che adesso avrà non poche difficoltà a formare un solido governo di coalizione.

Il voto. Tra i consensi ottenuti da Corbyn, sicuramente pesano quelli dei giovani. Gli stessi giovani che si sono detti favorevoli all’uscita della Gran Bretagna dall’Europa e che ora sembrano voler rallentare. La campagna elettorale Laburista ha funzionato, nonostante il leader del partito fosse stato accusato di non avere carisma. La May, per contro, ha pagato l’incapacità negli ultimi due mesi  compattare e aumentare le fila dell’elettorato. Poca fermezza, pochi argomenti, troppe gaffes. Theresa May ha dimostrato di non essere la nuova Lady di ferro, rischiando il disastro in un momento delicatissimo per il Regno Unito, l’uscita dall’Europa.

I Laburisti. Corbyn intanto chiede le dimissioni della premier e si dice pronto a “servire il paese”. In un’intervista a Skytg24, dichiara di poter “implementare il programma elettorale” al fine di aiutare la nazione. E ancora:” Chi ha perso le elezioni è il partito conservatore” il risultato ottenuto dai Laburisti parla chiaro.

Gli scenari. Cosa può succedere quindi ora? Le possibilità sono due: il ritorno alle urne (che potrebbe significare un’ulteriore passo in avanti per Corbyn, ma è un’opzione poco probabile) oppure un governo di coalizione. Poco fa, dopo aver incontrato la Regina, la May ha dichiarato di voler comunque formare un governo per guidare il paese con sicurezza e fermezza fuori dall’UE. Ma con chi può formarlo? Di certo non con i repubblicani, come fece Cameron nel 2010, perchè hanno chiuso qualsiasi tipo di dialogo. Ci sarebbe la possbilità di avere il sostegno degli unionisti del DUP, secondo le ultime indiscrezioni, ma nulla è ancora certo.

Ci saranno degli importanti sviluppi nelle prossime ore.

Francesco Guglielmi