Viaggio a Lisbona, una città dalle mille sfumature

Quattro giorni a Lisbona, una mini guida per il vostro prossimo viaggio

La capitale del Portogallo è la meta perfetta  per il mese di marzo. Zaino in spalla, macchina fotografica al collo, abbigliamento leggero e tanta voglia di camminare.

Day 1

Il primo giorno è sempre di perlustrazione. Vi consiglio di girare a piedi la città per cominciare ad orientarvi. In un pomeriggio riuscirete a visitare le maggiori piazze: Praca do Comercio, Praca da Figueira, Praca Dom Pedro IV e i quartieri più importanti: Chiado, Rossio, Baixa e Bairro Alto.

Lisbona ha tantissimi “elevador”, ascensori che vi permettono di godere di un panorama unico. Dall’elevador di Santa Justa la vista dei tetti rossi che si mischiano con il fiume Tago e il ponte di ferro che lo sovrasta è un mix di colori emozionante.

Affianco all’elevador troverete delle poltrone comodissime. Sedetevi, chiudete gli occhi e ascoltate la musica proveniente dalle strade, rigorosamente musica portoghese. Molto romantica.

Lisbona non è molto grande, se siete abituati a Roma troverete piacevole cercare di capire dove si trova sulla cartina il posto che volete visitare e raggiungerlo in pochi passi. L’unica pecca sono le salite, e che salite!

 


Day 2

 Se come me odiate le salite il Tram 28 sarà indispensabile per ogni vostro spostamento. Non potete andare a Lisbona e non fare il fantastico giro di 40minuti sul tram più famoso del mondo. Una vettura centenaria, un po’ sgangherata e dai colori sgargianti. Sul tram vi sentirete delle star, ad ogni angolo troverete persone pronte con la macchina fotografica, ma stanno fotografando lui, non voi! Il mezzo vi permetterà di vedere quasi tutta la città in modo rapido e suggestivo.

 

La prima cosa che salta agli occhi è il contrasto tra palazzi colorati, maioliche che rivestono intere facciate e palazzi trascurati. Una dicotomia che rende ancora più affascinante la città.

Se vi piacciono le fortezze e l’architettura medievale,  dovete assolutamente visitare la Cattedrale di Sé e il Castelo di Sao Jorge.
La cattedrale è simile a una fortezza, ha una struttura imponente con un enorme rosone e all’interno un’atmosfera cupa, in cui si fondono lo stile romanico, gotico e barocco. La suacostruzione risale infatti al 1150 e il suo completamento al 1755.

Nel quartiere di Alfama, a pochi passi (ma in salita) dalla cattedrale, troverete il castello di Sao Jorge. La sua costruzione risale alla metà del XI secolo quando Lisbona era governata dai Mori. La sua posizione dominante sulla collina vi offrirà una panorama mozzafiato.

Si è fatto buio, è il caso di tornare verso il centro per ammirare la piazza del Commercio, con la veduta sul fiume, sui palazzi porticati, l’arco di Trionfo e i tram che sfrecciano.

Gli amanti della fotografia potranno ottenere l’effetto in movimento, non fate come me e portatevi il treppiedi!

Visto che siete in centro approfittate per assaggiare il baccalà fritto, le sardine, il Porto, un vino locale e il tipico dolce portoghese  pastel de nata. 

 

 

 

 

 


Day 3

Scarpe comode, oggi si cammina.

Prima tappa: Convento do Carmo. Costruito nel 1389 andò distrutto a causa del terremoto del

1775, ma la struttura interna di archi e pilastri rimase intatta. La visione romantica e la passione per le rovine di questo movimento fecero sì che il convento non venisse mai restaurato secondo i piani di ricostruzione di stampo illuministico. All’interno vi sono grandi librerie e la cappella principale è decorata con pannelli barocchi.

Il pomeriggio potrete visitare la zona di Belem, raggiungibile con una piacevole crociera di 40 minuti sul Tago.

Il Mosteiro dos Jeronimos è stato definito il “monastero fiabesco”. Ampio e maestoso, venne costruito dove esisteva una chiesa nella quale Vasco de Gama e il suo equipaggio trascorsero la notte in preghiera prima del viaggio che li portò alla scoperta delle Indie. La chiesa è ricca di simboli dell’arte della navigazione, tipici dello stile manuelino ed ospita la tomba del navigatore.  Dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. 

Se chiudo gli occhi e penso al chiostro del monastero, l’immagine che ho impressa è una luce fortissima che investe le arcate e le colonne con decorazioni elaborate che si riflettono come ombre sul pavimento.

Qualche minuto a piedi dal monastero potrete visitare la Torre di Belem, protesa sulle acque del Tago. Progettata nel 1515 per difendere il porto di Lisbona.

Anche la torre ha un’architettura manuelina, all’interno vi imbatterete in delle strettissime scale a chiocciola, per coloro che riusciranno a salirle sino in cima il premio è una vista sublime.

Per la cena vi consiglio il Mercado De Ribeira. Un vecchio capannone adibito a food market in cui convivono tantissime cucine, potrete mangiare anche piatti tipici portoghesi. Il mercato si trova vicino alla zona di Cais do Sodrè, quartiere conosciuto perché per anni è stato rifugio di marinai bevitori di whisky  in cerca di compagnia notturna. La zona è stata riqualificata ed ora è famosa per i suoi locali notturni, la musica dal vivo, club di burlesque e discoteche.

Impossibile non  andare al locale Pensao Amor. L’effetto che crea questo posto è il cosiddetto effetto “wow”. È un ex bordello diventato ora uno dei locali più cool di Lisbona. Se non vi farete scoraggiare dalle scale fatiscenti e dai murales scandalosi rimarrete piacevolmente sorpresi. Vintage, retro, antiquariato sono fusi  con un risultato esplosivo. Mettetevi comodi su una  poltrona, prendete un mojito e vi ritroverete in un’altra epoca.

 

 

 

 


Day 4

Ultimo giorno, non si ha tanta voglia di camminare, per questo ho scelto la zona del Parque das Nacoes, a sole due fermate di metro dall’aeroporto.

Un esempio riuscito di rinnovamento urbano, progettato per l’Expo del 1998. Si è letteralmente proiettati nel futuro: grattacieli altissimi, architettura progressista, con il ponte più  lungo e il secondo acquario d’Europa.

L‘Oceanario ospita oltre 8mila specie di animali, che vivono in un habitat fedele a quello naturale, senza spettacoli circensi e nel rispetto dell’ambiente

Una città da visitare almeno una volta nella vita. Tornerei volentieri in estate per poter andare sulle grandi spiagge a pochi km da Lisbona.

Valeria Comerci