Obama ringrazia l’America: “Mi hai reso un uomo migliore”

 Si conclude così il viaggio presidenziale di Barack Obama, alla guida della Casa Bianca dal 4 novembre del 2008. Ieri al discorso d’addio tenutosi a Chicago al McCormick Place, il primo presidente afroamericano è stato accolto da una platea di 20mila persone che gli ha riservato una clamorosa standing ovation.

Obama decide di aprire il discorso ringraziando il popolo americano che lo ha reso un presidente e soprattutto un uomo migliore.

L’America lo ha reso un presidente migliore, ma soprattutto un uomo migliore.

Nel suo ultimo intervento, l’ormai ex presidente, ha proseguito chiedendo di credere ancora di più nella Democrazia.  Concetto base per ogni americano .

Dopo un breve excursus storico  sull’America, Obama ha sottolineato il fatto di aver portato in questi anni di presidenza numerosi progressi, come la sconfitta di Osama Bin Laden, le nuove riforme sulla sanità e per i matrimoni gay.  Barck Obama ha aggiunto però, che si poteva fare di più. Bisogna sostenere le leggi contro la discriminazione – nelle assunzioni , in materia di istruzione e nel sistema di giustizia penale perchè le leggi da sole non saranno sufficienti. “Spetta a ciascuno di noi di essere quei gelosi custodi della nostra democrazia” continua Obama “perché per tutte le diversità, noi condividiamo orgogliosamente lo stesso titolo: Cittadini”.

Altro tema preso in considerazione è stato quello di prendere come sfida il cambiamento climatico. Gli investimenti nelle energie pulite, i limiti posti alle elettriche e i progressi fatti   hanno permesso di ridurre l’inquinamento. Ma questo progetto dovrà essere portato avanti.

L’apoteosi si è raggiunta quando ha voluto ringraziare la sua fonte di energia e di amore, la first Lady Michelle. “Negli ultimi venticinque anni, sei stata, non solo mia moglie e madre dei miei figli, ma la mia migliore amica”. Le lacrime cominciano a scorrere sia da Malia e Michelle che dal presidente Obama, ma ha continuato  dicendo: “Hai preso un ruolo che non hai chiesto e lo hai reso tuo con la grazia, la grinta, lo stile e il buon umore. Hai reso la Casa Bianca un luogo che appartiene a tutti. E la nuova generazione fissa gli occhi su obiettivi più elevati perché ha te come modello. Mi hai reso orgoglioso. Hai reso il paese orgoglioso “.

Barack Obama ha concluso dicendo che non si fermerà e sarà con l’America da privato cittadino, bisogna credere in sé stessi ma  ribadisce soprattutto che bisogna credere nella Costituzione degli Stati Uniti.

“Yes We Can.   Yes We Did.   Yes We Can.”

Obama, Michelle e Malia si abbracciano. Così  si spengono i riflettori  sul 44esimo presidente americano e la sua famiglia.