Arrestati fratelli Occhionero, spionaggio informatico contro politici e istituzioni

 

A finire in carcere Giulio Occhionero, 45 anni, ingegnere nucleare e sua sorella Francesca Maria, 49 anni, noti personaggi dell’alta finanza capitolina residenti a Londra ma domiciliati nella Capitale

Un ingegnere nucleare di 45 anni, Giulio Occhionero, e la sorella Francesca Maria, 49 anni, entrambi  finiti in carcere per il presunto cyberspionaggio di politici e istituzioni. Tenevano sotto controllo i pc degli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti e del presidente della Bce Mario Draghi.

L’indagine è partita dalla segnalazione degli investigatori del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale, dell’invio di una mail: indirizzata all’amministratore di rilievo di un’ infrastruttura critica nazionale, conteneva il virus Eyepyramid. Seguendo quella traccia gli investigatori sono risaliti alla rete botnet che, sfruttando il malware, riusciva ad acquisire da remoto il controllo dei computer e dei sistemi informatici delle vittime. I fratelli Occhionero avevano acquistato nel maggio 2010 il malware, cioè il programma informatico Eye Pyramid, per spiare politici, uomini delle istituzioni e imprenditori, oltre che un cospicuo numero di uffici legali. Le loro attività sono andate avanti per sei anni. Lo ha scoperto la Polizia che ha smantellato una centrale di cyberspionaggio.

Un aspetto messo in rilievo dalle indagini è il legame di Giulio con «gli ambienti della massoneria italiana, in quanto membro della loggia ‘Paolo Ungari”, il quale in passato ha ricoperto il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente d’Italia”. Giulio, viene descritto dalle fonti investigative come un soggetto particolare, che ha fatto per anni vita monastica, con un numero molto ridotto di frequentazioni e poca socialità. Quando è stato arrestato ha dimostrato di essere una persona presente a se stessa. Tra l’altro aveva capito, o meglio saputo, che c’era attenzione della polizia attorno a lui tanto che aveva tentato di distruggere i server. Ma non si aspettava un’irruzione in casa sua in una zona elegante del nord della Capitale. Francesca Maria, manager da tanti anni dopo una laurea e un dottorato in chimica. Una donna con passioni e capacità diversificate, che arrivano anche alla recente start up di una casa vacanze a Roma.

Ai due vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. Accedevano abusivamente a caselle di posta elettronica protette dalle relative password di accesso sia personali che istituzionali appartenenti a professionisti del settore giuridico economico nonché a numerose autorità politiche e militari di strategica importanza a o di sistemi informatici protetti utilizzati dallo Stato e da altri enti pubblici” come “istruzione.it, gdf.it, bancaditalia.it, camera.it, senato.it, esteri.it, tesoro.it, finanze.it, interno.it, istat.it, comune.roma.it, regione.campania.it, regione.lombardia.it, matteorenzi.itpartitodemocratico.it, pdl.it, cisl.it”. E poi società private: “aceaspa.it, enel.it, eni.it, enav.it, finmeccanica.com, fondiaria.sai.it” e.

L’enorme lasso temporale in cui i due fratelli hanno potuto monitorare  alcuni soggetti, ha visto svolgersi alcuni importanti accadimenti politico-istituzionali: la crisi del governo Berlusconi, il governo tecnico guidato da Mario Monti, la crisi vaticana e il cambio di papato. L’analisi dell’enorme mole di materiale sequestrato oltre oceano, inoltre, permetterà di ricostruire l’intero giro di interessi dietro tale imponente esfiltrazione di dati dai sistemi informatici delle vittime, attraverso un attacco informatico del tipo APT che non ha precedenti in Italia, e consentirà l’approfondimento dei rapporti intrattenuti dagli arrestati con soggetti coinvolti in vicende giudiziarie di notevole rilievo.