Golden Globes 2017, “La la Land” batte tutti i record

La 74esima edizione dei Golden Globes resterà, probabilmente per ancora molto tempo, nella storia del cinema per il clamoroso successo di “La La Land”, musical  del regista Damien Chazelle, che arriverà nelle sale italiane il 26 gennaio.
Il film rivelazione dell’anno, che narra la storia di un jazzista e di un’attrice agli esordi che rincorrono i loro sogni, ha vinto tutto quello che poteva vincere, conquistando tutte e sette le candidature alle quali era stato nominato: migliore film brillante, migliore attrice protagonista, Emma Stone, e miglior attore protagonista, Ryan Gosling, migliore sceneggiatore, miglior regista, entrambi di Damien Chazelle, migliore colonna sonora e migliore canzone, la magnifica “City of Star”.
Battuti tutti i record: nessuno fino ad ora era mai riuscito a conquistare 7 Golden Globes.
In questo modo “La La Land” supera “Il dottor Zivago”, “Love Story”, “Il padrino”, “E’ nata una stella” e “Qualcuno volò sul nido del cuculo” che ne hanno ottenuti (solo) sei.
Chazelle, oltre ai record del film da lui prodotto, ha raggiunto anche un piccolo record personale: con i suoi 31 anni è il più giovane regista ad aver vinto un Golden Globe, superando così Sam Mendes che vinse a 34 anni con “American Beauty”.
Unico record non raggiunto è quello delle nomination: il film con il maggior numero di candidature rimane ancora “Nashville” di Robert Altman, che ne ottenne nove ma che, a conti fatti, ne vinse solo uno per la migliore canzone, seguito da “Cabaret”, “Bugsy” e “Titanic” tutti insieme appassionatamente fermi a quota otto.
Le sorprese delle serata però non sono finite: a sorprendere è stata anche la vittoria di Isabelle Huppert, eletta migliore attrice drammatica con “Elle”, di Paul Verhoeven, e il titolo di vincitore della categoria ‘miglior film drammatico’ andato al film indipendente “Moonlight”, che narra la storia di un uomo con la doppia piaga di essere di colore e omosessuale in un’epoca difficile per i diritti umani.
Una nota positiva anche per il nostro paese c’è: “La la Land”, infatti, ha inaugurato la mostra del Cinema di Venezia mentre “Moonlight” è stato il  il film di apertura dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Che l’Italia sia un portafortuna solo per i film stranieri o non per quelli prodotti in madrepatria?
Il premio alla carriera “Cecil B. DeMille” è andato a Meryl Streep che ha stupito il pubblico in sala con un meraviglioso discorso sulla diversità nel mondo dell’arte. L’attrice, senza fare nomi, ha sferrato un duro colpo anche nei confronti di Donald Trump che durante la campagna elettorale aveva scimmiottato un giornalista disabile, dicendo quasi in lacrime «Quella scena mi ha spezzato il cuore quando l’ho vista. Io ancora non riesco a togliermela dalla mia testa perché non era in un film, era nella vita. E questo modo disgustoso di umiliare quando è fatto da qualcuno di potente, arriva giù nella vita di tutti, perché in qualche modo dà il permesso alle altre persone di fare la stessa cosa. La mancanza di rispetto porta ad altra mancanza di rispetto. La violenza incita alla violenza. Quando il potente usa la sua posizione per prevaricare gli altri, tutti noi abbiamo perso.
Vi saluto dicendo quella che la mia amica, la buonanima Principessa Leila, mi ha detto una volta “Prendi il tuo cuore spezzato, e trasformalo in arte”».

Francesco Pieri