Gerusalemme, attentato contro militari, 4 morti 15 feriti

E’ accaduto nel quartiere di Talpiot, a Gerusalemme. L’attentatore, palestinese, ha investito un gruppo di militari appena scesi dall’auto, 4 le persone morte tra cui 3 donne mentre i feriti secondo le autorità locali sembrerebbero essere 15.

L’assalitore,alla guida di un camion , ha colpito un gruppo di militari quando erano appena scesi dall’auto. Dopo averli investiti ha ingranato la retromarcia e senza pensarci su ha deciso di passare sopra ai corpi stesi a terra, a questo punto i militari illesi decidono di fare fuoco cercando di uccidere il conducente. Secondo l’agenzia Maan, l’autore dell’attacco è un palestinese di Jabel Mukaber, quartiere est della città. Il suo nome è Fadi al-Qanbar. Ha 28 anni e secondo le Brigate Qassam, ala militare di Hamas, «era stato da poco rilasciato dalle prigioni israeliane». Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld, ha riferito che nove residenti della zona, tra cui cinque membri della famiglia dell’assalitore, sono stati arrestati perché sospettati di averlo aiutato. Secondo una fonte del governo, alcuni ministri hanno chiesto la demolizione della casa dell’aggressore, nonché che il suo corpo non venga restituito alla famiglia per la sepoltura.

La reazione del governo Israeliano non si è fatta attendere: «Secondo tutti gli elementi raccolti finora l’autore dell’attentato di Gerusalemme è un sostenitore dello Stato Islamico».Cosi il premier Benjamin Netanyahu che al termine di un sopralluogo al posto ha puntato il dito contro l’Isis e detto che il terrorista, un palestinese di Gerusalemme Est, è stato identificato e parla di una piaga globale da combattere mentre più dura è la critica che il portavoce del ministero degli interni “Emmanuel Nahshon pone sul proprio profilo Twitter :«Un altro attacco palestinese a Gerusalemme. Israeliani uccisi e feriti. Quando il mondo realizzerà che il problema è l’odio palestinese?».

Non si è fatta attendere neanche la risposta di Hamas da Gaza che ha invece espresso il suo plauso per l’attacco di oggi a Gerusalemme. Il portavoce del movimento islamico Hazzem Qassem, ripreso dai media israeliani, ha scritto sulla sua pagine Facebook che «le continue operazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme est provano che l’Intifada di Gerusalemme non è un evento isolato, ma piuttosto una decisione del popolo palestinese di ribellarsi finché non otterrà la sua libertà e liberazione dall’occupazione israeliana.