Cinema 2017, l’anno dei grandi sequel

Il grande schermo fa un tuffo nel passato

Quando l’obiettivo del cinema è cercare di attirare le grandi masse, niente risulta essere migliore della scelta Hollywoodiana di puntare sempre più sui sequel. Ma il 2017, più di qualsiasi altro anno, sarà incoronato come l’anno dei grandi ritorni.

Quale sarà il motivo di questa corsa al passato, tra remake e reboot?

In tempi in cui, tra una puntata e l’altra di qualche nuovissima serie tv, tutti sembrano rimpiangere i cult degli anni ’80 e ’90, il 2017 si prefigura come l’anno incentrato nel tentativo, forse utopico, di riportare alla luce l’atmosfera dell’adolescenza che, con malinconia, ogni tanto ricordiamo.

I ritorni sono tantissimi, primo fra tutti c’è T2: Trainspotting, che vedrà Mark Renton e i suoi amici schiavi di una nuova dipendenza. Tra i grandi ritorni si aggiunge il maestro Ridley Scott, a lavoro per il “sequel del prequel” Alien: Covenant. Grandissime aspettative inoltre per Blade Runner 2049, stavolta diretto da Denis Villenueve.

Anche la Disney si lancia in tanti live-action, da La bella e la bestia a Aladdin, per arrivare a Mulan. Chiacchieratissimo poi, sia dai grandi che dai più piccoli, il sequel di Mary Poppins.

Impossibile dimenticarsi infine del ritorno a Star Wars VIII di Rian Johnson, e di quello a Deadpool, un film tanto recente quanto senza tempo, che affonda le sue radici nei supereroi della Marvel.

Torna in scena anche il superhot 50 Sfumature di Nero, a braccetto con il terzo capitolo di Sex and the City.

Nelle sale del 2017 fanno di nuovo sbarco anche i Pirati dei Caraibi capitanati da Jack Sparrow, e il semidio degli eroi Marvel Thor, in Thor: Ragnarok.

Quindi un anno ricchissimo di ritorni al passato, ma siamo certi che un tuffo nei cult era proprio quello di cui avevamo bisogno? O forse speravamo di poter conoscere finalmente storie nuove e originali? Una risposta forse ci arriva dal lontano Dante, quando scriveva “Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria