Grillo cambia le regole ed è già bufera

Muraro: “Se post fosse uscito prima non avrei dato dimissioni”

Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog, nella giornata di ieri, il “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Il regolamento è consultabile sul sito di Grillo ed è stato messo al voto oggi per gli utenti iscritti entro l’1 luglio 2016.

Il regolamento in questione era stato annunciato durante la festa nazionale a Palermo lo scorso settembre quando Grillo proclamava “Abbiamo protestato, gridato la nostra rabbia, adesso dobbiamo organizzarci”. E se le nuove regole avevano già creato attriti tra il direttorio e i vertici del Movimento nei mesi precedenti, non possono che continuare a far discutere ora.

La principale novità risiede nel punto 4 “Presunzione di gravità” e riguarda la ricezione di un avviso di garanzia o della conclusione delle indagini. Applicato quindi il “principio di non colpevolezza” per i suddetti atti, non provocheranno più una sanzione automatica. Rimane fedele ai principi del Movimento il punto riguardante la condanna in primo grado o il patteggiamento.

Un altro punto importante è l’applicazione di tale codice a tutti gli elementi eletti nella giunta di un sindaco pentastellato. Proprio questo punto era costato la sospensione e poi l’abbandono del sindaco di Parma Pizzarotti.

L’ex assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, si era dimessa per un avviso di garanzia. “Non ho dato le dimissioni perché mi sentivo colpevole ma per rispetto nei confronti dei dettami del Movimento”.

Questo cambiamento nel Movimento ha creato non poche polemiche sul fronte delle opposizioni, ma ben si colloca in un momento di innegabile difficoltà per le principali amministrazioni locali dei pentastellati.