Strage a Baghdad, un’autobomba causa 33 morti

Questa mattina un’autobomba ha colpito il quartiere di Sadr City, a Baghdad, causando la morte di 33 civili ed il ferimento di circa 48 uomini. Le cifre sono destinate a salire. Le autorità irachene sono già al lavoro per cercare di comprendere la matrice di questo ultimo attentato. L’emittente curda Rudaw ha affermato come siano state udite tre esplosioni, una delle quali ha colpito un ospedale.

Il quartiere di Sadr City è da sempre a rischio attentati, vista la maggioranza di musulmani sciiti, in perenne contrapposizione con la fazione sunnita. Le modalità dell’accaduto fanno pensare ad un coinvolgimento dell’Isis. Il Califfato per ora non ha rivendicato il fatto, ma fonti della tv di Al Jazeera affermano che ci potrebbero essere dei collegamenti. Difatti piazze colme di uomini sono le zone preferite dai jihadisti per i loro attacchi.

Tutto questo avviene con la visita odierna del premier francese François Hollande proprio a Baghdad. La Francia è uno degli oppositori principali dell’Isis, che potrebbe aver inviato un ulteriore segnale di vita, dopo la rivendicazione dell’attentato ad Istanbul dove, nella discoteca Reina del quartiere di Besiktas, un uomo ha sparato sulla folla, uccidendo 39 persone.

Non accenna a fermarsi l’ira dei miliziani del Califfato, che continuano la loro lotta contro le forze governative. Baghdad rimane un centro cardine del conflitto. Sabato altri tre attentati avevano ucciso circa 29 persone mentre Domenica un attacco mirato contro la polizia aveva ucciso sette agenti nel quartiere di sciita di Najaf.

Tiziano Villanacci