L’Isis rivendica l’attacco di Capodanno

Dopo oltre trenta ore, in un comunicato della sua agenzia di stampa Amaq, l’Isis ha rivendicato l’attentato al ‘Reina’ nightclub di Istanbul. Oltre che in arabo, per la prima volta il messaggio di rivendicazione è stato diffuso anche in lingua turca.

“Il governo di Ankara dovrebbe sapere che il sangue dei musulmani, uccisi dai suoi aerei e dalla sua artiglieria, provocherà un fuoco nella sua casa per volere di Dio”. Così si sono espressi i rivendicatori riguardo il ruolo della Turchia nel conflitto in Siria. Sostengono inoltre che il killer ha agito agli ordini di Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’Isis. Migliaia di poliziotti in tutto il paese si stanno muovendo per rintracciare l’attentatore. Secondo le autorità turche, proviene da una nazione asiatica centrale, presumibilmente dall’Uzbekistan o dal Kirghizistan.

L’assalitore avrebbe scaricato sulla folla dai centoventi ai centottanta proiettili, prima di abbandonare l’arma nel locale e darsi alla fuga. Un uomo presumibilmente da solo ha fatto irruzione armato in un nightclub dopo la mezzanotte, 23.30 ora Italiana. Uccidendo almeno trentanove persone e ferendone una settantina, soprattutto stranieri. Dalle telecamere di sicurezza si vede un uomo incappucciato e vestito di nero con un fucile che ha ucciso un poliziotto ed una guardia all’ingresso e poi è entrato nel locale, sparando sui circa settecento presenti al grido di ‘Allah Akbar’

E’ ancora caccia al killer che secondo le indagini appena fuori si sarebbe disfatto dei vestiti per mischiarsi nella folla. Probabilmente l’autore della strage potrebbe essere legato alla stessa cellula che a giugno colpì l’aeroporto Ataturk, causando quarantasette morti. Si indaga ancora se sia lo stesso gruppo di terroristi a condurre entrambi gli attacchi.