Firenze, stabile l’agente ferito dal pacco-bomba

Firenze – Sono stabili le condizioni dell’artificiere della questura di Firenze che nella mattina del 2 gennaio 2017, alle ore 5:30,  mentre cercava di disinnescare un’ordigno con un congegno a tempo, è rimasto vittima dell’esplosione. Le schegge derivanti dal pacco-bomba gli sono finite su tutto il corpo, causando la perdita della mano sinistra e della vista dall’occhio destro. L’esplosivo era posto tra la saracinesca e la vetrina della libreria Bargello, legata politicamente a CasaPound.

L’agente è ricoverato nella terapia intensiva del Cto dell’Ospedale di Careggi. “E’ sedato, come normalmente avviene a seguito di interventi chirurgici” spiegano i medici. La prognosi rimane riservata “per il completamento delle attività diagnostiche  successive agli interventi eseguiti e al relativo percorso assistenziale”. Oggi in ospedale arriverà il ministro dell’Interno Marco Minniti accompagnato dal capo della polizia Franco Gabrielli per esprimere solidarietà al poliziotto.

Una pattuglia della polizia aveva trovato l’involucro sospetto non lontano dal centro storico di Firenze, in Via Leonardo Da Vinci. Gli artificieri giunti sul posto, erano al lavoro per disinnerscare l’ordigno quando l’uomo è stato colpito dall’esplosione.

Area anarchica – Sono in corso delle perquisizioni nell’ambiente in area anarchica a Firenze. Da quanto appreso la bomba era artigianale e conteneva delle parti metalliche. Nei pressi della libreria Bargello, dove era già stata oggetto di altri episodi di assalto o di bombe-carta, sono stati chiamati in servizio anche gli agenti della Digos.