Brasile, sommossa in carcere, almeno 30 morti

Orrore e violenze nel penitenziario di Anisio Jobim, nel cuore della giungla amazzonica, dove un centinaio di reclusi ha organizzato una sommossa prendendo in ostaggio 12 agenti. Le informazioni per il momento sono scarse, i giornalisti sono tenuti a distanza, ma il capitano della polizia militare parla di almeno 30 morti e una notizia certa è che 6 corpi decapitati sono stati gettati all’esterno della prigione.

Non sono stati ancora identificati ma è probabile che si tratti di detenuti su cui si sono accaniti i rivoltosi in una vendetta tra clan nemici che scontano la pena nello stesso istituto. Sono già iniziate le trattative per cercare di far rilasciare i dodici agenti in ostaggio mentre la polizia militare è arrivata in forze circondando il perimetro del penitenziario senza permettere a nessuno di entrare o uscire.

Oltre ai militari fuori dal carcere ci sono anche le famiglie dei detenuti che sono accorse sul posto dopo che sono iniziate a circolare notizie piene di orrore. Nella confusione seguita alla sommossa almeno 20 detenuti sono riusciti a fuggire, 15 sono stati catturati nei boschi vicini al carcere dopo una ricerca con cani elicotteri e circa cento poliziotti e soldati.

Una seconda rivolta sarebbe scoppiata in un carcere che sorge nello stesso complesso, anche qui ci sarebbero detenuti e fuggitivi ma la notizia non è stata ancora confermata.

Carlo Onorati