“Ancora una notte insieme”, a Bologna il concerto d’addio dei Pooh

Lo storico gruppo italiano ha salutato i fan lì dove aveva iniziato la sua carriera, 50 anni fa

Si è chiusa così la straordinaria carriera della band che ha rivoluzionato la musica italiana vendendo oltre 100 milioni di dischi. All’Unipol Arena è andato in scena l’ultimo atto di un’avventura cominciata nel 1966 proprio nel capoluogo emiliano. Oltre diecimila fan hanno assistito all’ultimo storico concerto della band, che per la prima volta è stato trasmesso in diretta in oltre 200 sale cinematografiche italiane e sulle frequenze di Rtl 102.5.

Anno indimenticabile il 2016 per Roby Facchinetti e compagni, che hanno riaccolto Riccardo Fogli dopo quarant’anni dalla sua dipartita dal gruppo e regalato le ultime emozioni durante il tour della reunion promesso ai fan. Partiti da San Siro il 10 giugno i Pooh hanno fatto registrare il sold out per tutte le date chiudendo a Bologna con una setlist di più di 45 canzoni tra le quali figurano i grandi successi che li hanno resi il quartetto simbolo della musica italiana: da ‘Dammi solo un minuto’ a ‘Piccola Katy’ fino ad arrivare a ‘Chi fermerà la musica’, ‘Pensiero’ e ‘Ancora una canzone’ con la quale hanno dato l’addio ai fan.

Con 31 album in studio, 7 dal vivo e 14 raccolte, 36 singoli, più di 45 tour e importanti collaborazioni con artisti del calibro di Steve Ferrone, Umberto Tozzi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni e Ornella Vanoni, i Pooh hanno scritto la storia venendo insigniti di numerosi premi per il merito e l’innovazione musicale e scenografica. Per primi ad aver introdotto la tecnologia laser, l’uso del supporto Cd, impianti audio, effettistiche e sistemi d’illuminazione innovativi e spettacolari strutture di palco nei concerti live, oltre ad aver prodotto e distribuito per la prima volta in Italia un video musicale in alta definizione (‘Uomini Soli’, 1990), i Pooh non hanno solamente fatto musica, bensì cambiato il modo di pensare la musica stessa e di viverne l’esperienza con i fan attraverso il potere della loro arte, ispirando così generazioni cresciute con le loro canzoni.

In occasione dell’ultima conferenza stampa, tenutasi a Milano, la band ha dichiarato: “Il dolore c’è, ma ci auguriamo che la nostra musica continui anche dopo di noi”. 

Noi siamo sicuri che sarà così, nessuno fermerà la musica dei Pooh. Grazie a voi ragazzi.