Paese che vai, Capodanno che trovi

Il 2016 è ormai giunto al suo termine e presto tutto il mondo accoglierà l’anno nuovo. Ogni paese ha le sue tradizioni e superstizioni legate ai festeggiamenti del nuovo calendario. Nelle case italiane, per esempio, si festeggia alla mezzanotte con il fatidico brindisi, seguito dal tradizionale piatto di lenticchie e cotechino. Nelle città spagnole è invece di buon auspicio mangiare dodici acini di uva, simbolo di ricchezza per ogni mese del nuovo anno, ma è tradizione anche gustarsi le tipiche sfogliatine chiamate buñuelos. Più audace è il Capodanno degli inglesi, che propongono giochi col fuoco oltre che l’imperdibile appuntamento con i “fireworks” scanditi dai rintocchi del Big Ben.
Il nuovo anno greco si fa portatore di doni per i più piccoli, mentre per i grandi prevede il lancio di un melograno come simbolo di fortuna: infatti ai chicchi fuoriusciti dal frutto corrisponde la proficuità dell’anno che verrà. Similmente, i svizzeri sono soliti comprare un gelato alla mezzanotte del 31 dicembre, per poi farlo cadere a terra dalla parte della crema.
Milioni sono gli americani ed i turisti che si riuniscono nella Times Square newyorkese, dove si rende omaggio al nuovo anno con la caduta di una sfera piena di coriandoli nel bel mezzo della piazza. I festeggiamenti giapponesi, invece, si prolungano fino al 3 gennaio e prevedono dapprima la meticolosa pulizia della propria casa, poi grandi celebrazioni volte sia al ringraziamento degli dei che proteggono i raccolti, sia all’accoglienza degli spiriti dei propri antenati, mentre i templi buddhisti suonano i loro gong per 108 volte così da assolvere gli uomini dai loro peccati. In Sudamerica ci si veste nei colori che simboleggiano le proprie speranze per il nuovo anno, mentre molti sono i cileni che passano la notte nei cimiteri, rendendo omaggio ai propri defunti.
Insomma, nonostante i festeggiamenti di Capodanno si diversifichino in tutto il mondo, la fiducia che viene riposta nell’anno a venire accomuna tutti quanti.