Il 2016 di Massimo Bottura, lo chef migliore del mondo

Il 2016 per Massimo Bottura è stato senza dubbio un anno di successi, gratificazioni e rivoluzioni gastronomiche e soprattutto culturali.

Il ruolo dello chef al giorno d’oggi, dopo l’esplosione mediatica del mondo della cucina, non può limitarsi al lavoro ai fornelli. Gli chef sono diventati personaggi influenti, con un gran seguito che inevitabilmente comporta un carico di responsabilità e soprattutto una grande opportunità, quella di insegnare una nuova cultura del mangiare, Massimo Bottura l’ha compreso benissimo e nell’aprile 2016 ha lanciato Food For Soul, un progetto che va ben oltre la cucina.

Lo scopo di questa organizzazione no-profit è quello di accrescere la consapevolezza sociale e culturale su temi importanti come la nutrizione, la fame e lo spreco di cibo.

Le iniziative pratiche di Food For Soul si articolano nella raccolta di fondi per riqualificare spazi abbandonati adibendoli a mense in cui i pasti serviti vengono preparati con gli scarti provenienti da supermercati o botteghe. Questo ambizioso progetto è nato sulla scia del successo del Refettorio Ambrosiano e del RefettoRio che hanno portato grandi chef di tutto il mondo a cucinare in mense per i poveri utilizzando gli scarti alimentari dell’Expo di Milano e delle Olimpiadi di Rio.

Lo stesso Bottura ha dichiarato: ”Noi chef non siamo solo la somma delle nostre ricette, la cucina è una chiamata all’azione”.

Il 2016 è stato anche l’anno che ha portato Massimo Bottura a raggiungere un grandissimo traguardo, il suo ristorante di Modena, l’Osteria Francescana, è stato votato come miglior ristorante al mondo da “The world’s 50 best restaurants”, la classifica più importante ed autorevole in ambito gastronomico. E’ la prima volta che un ristorante italiano riesce a raggiungere l’ambito premio che lo chef modenese ha dedicato alla moglie Lara e alla sua squadra di lavoro. E pensare che anche l’Osteria Francescana, nei primi mesi di apertura nel lontano 1995, faticava a farsi apprezzare dai propri clienti, ma come lo stesso Bottura ha dichiarato proprio nel giorno dell’incoronazione del suo ristorante: “La ricetta del successo passa per il duro lavoro.”

                                                                                 

Come ciliegina sulla torta di un anno di successi è arrivata per lo chef modenese la notizia del conferimento della laurea ad honorem in direzione aziendale presso l’Università di Bologna, il rettore dell’università Francesco Ubertini ha spiegato che: “Il percorso di Massimo Bottura si colloca all’incrocio tra imprenditorialità, cultura e tecnica e rappresenta un esempio per la diffusione della cultura italiana e per lo sviluppo del made in Italy a livello internazionale”.

Dopo un anno così ricco di successi non sarà semplice raggiungere miglioramenti nel 2017 che è ormai alle porte ma Massimo Bottura ha le capacità e soprattuto la voglia di stupire, sorprendere e di insegnare cucina e cultura.

Lorenzo Bruno