Interrogato Ministro Lotti su inchiesta Consip, nessuna accusa formale

ROMA – Il 23 dicembre era trapelata la notizia che il nuovo ministro dello Sport Luca Lotti, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo di Matteo Renzi, fosse indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento in merito all’indagine che la Procura di Napoli ha avviato sulla società Consip. La notizia si è rivelata fondata quando ieri nel tardo pomeriggio proprio il Ministro si è recato a Roma dove è stato interrogato dal pm Mario Palazzi, assistito dal suo legale Franco Coppi, e ha risposto alle domande dei magistrati della Capitale.

Durante l’interrogatorio Lotti ha più volte sostenuto di non essere a conoscenza delle indagini che sono in corso sulla Consip e per questo motivo non avrebbe potuto commettere alcun reato. La rivelazione potrebbe essere stata fatta a Luigi Marroni, attuale Amministratore Delegato della società che svolge consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche. Marroni che è stato assessore alla sanità della Regione Toscana e che è stato eletto a capo della Consip proprio dall’ex Premier Renzi, e che in precedenza avrebbe fatto il nome del Ministro stesso alla procura. Lotti dalla sua ha affermato di non frequentare spesso Marroni e di averlo visto solo un paio di volte nell’arco dell’ultimo anno.

Secondo quanto detto dal legale Coppi il Ministro Lotti avrebbe lui stesso sollecitato i magistrati per l’interrogatorio, proprio perché non aveva nulla da nascondere riguardo l’indagine sugli appalti Consip. Un interrogatorio durante il quale Lotti è apparso molto sereno nel rispondere alle domande della magistratura e dal quale è trapelato che il ministro ha negato qualsiasi responsabilità fornendo riscontri precisi. Non ci sono state per ora accuse formali, ma la posizione del Ministro resta comunque immischiata nella faccenda e il reato che aleggia su di lui è quello di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento.

Per quanto riguarda l’interrogatorio, esso si è svolto al cospetto dei magistrati della Capitale, nonostante l’inchiesta sulla Consip fosse stata avviata a Napoli, solo per una questione di competenza territoriale.

Il ministro Lotti sarà comunque a disposizione della magistratura per eventuali prossimi chiarimenti. Si era mostrato tranquillo già nei giorni precedenti all’interrogatorio, quando aveva scritto sul suo profilo Facebook queste parole: “è una cosa che non esiste e non ho voglia di lasciarla sospesa. Noi non scappiamo dalle indagini: siamo a totale disposizione di ogni chiarimento da parte dell’autorità giudiziaria”. Ulteriori sviluppi ci saranno nei prossimi giorni.

di Paride Roncaglia