L’addio a Sulmona a Fabrizia Di Lorenzo

“Fabrizia all’improvviso e in modo tragico ci ha lasciato, pronta come un angelo con le ali aperte a spiccare il volo verso la casa di Dio. Il suo sorriso rimarrà sempre con noi”

Queste le parole del vescovo della diocesi di Sulmona Valva, Angelo Spina, nell’omelia che ha celebrato le esequie di Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne morta nella strage di Berlino. Al termine dei funerali, celebrati ieri nel Duomo di Sulmona, un lungo e composto applauso ha salutato il feretro della giovane abruzzese. Presenti alla cerimonia anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Interno Marco Minniti. La salma è stata poi trasportata nel cimitero di Sulmona per la tumulazione con cerimonia privata.

“La violenza è una profanazione del nome di Dio – dice Spina – Fabrizia amava la vita con grandi ideali e forti valori. Ha dovuto lasciare questa terra che non riesce a dare speranza a questi giovani per il lavoro.”

La giovane italiana infatti, data per dispersa subito dopo la strage compiuta dal tunisino Anis Amri, lavorava da tre anni nella capitale tedesca, come impiegata in una società di consulenza trasporti e logistica, la 4Flow. Un cervello in fuga, la sulmonese. Uno dei tanti. Fabrizia Di Lorenzo apparteneva alla cosiddetta generazione Erasmus e proprio alla Freie Universität Berlin aveva compiuto parte degli studi, scegliendo un percorso formativo orientato all’integrazione tra i popoli e alla lotta alla discriminazione. Si trovava, il 19 dicembre scorso, nel luogo della strage, come tanti altri, intenta ad acquistare regali di Natale presso i mercatini di Berlino. La giovane ragazza, cittadina del mondo, doveva far ritorno a Sulmona per trascorrere le vacanze natalizie in famiglia e con le sue amiche di sempre.

La salma di Fabrizia è tornata in Italia il 24 dicembre ed è stata accolta, all’aeroporto militare di Ciampino, oltre che dai genitori, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e del sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Quest’ultima, “in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore della famiglia e della comunità sulmonese”, ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con la celebrazione dei funerali di Fabrizia.