Il terrorista di Berlino ripreso alla stazione di Lione


Anis Amri, il terrorista ucciso a Milano che ha gettato nella paura l’intero popolo italiano, era passato alla stazione di Lione prima di mettere piede in Italia. Un viaggio lungo in cui l’attentatore sembrava esser passato del tutto inosservato, ma così non è stato. In realtà Amri è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della stazione di Lione Part-Dieu dopo aver acquistato un biglietto per raggiungere la città italiana.

Il killer è stato ucciso giovedì notte nel quartiere di Sesto San Giovanni da una pattuglia di carabinieri. In un anno segnato profondamente dagli attacchi terroristici, la morte di Amri ha colpito migliaia di persone sempre più spaventate dalla minaccia del terrorismo islamico.

Nelle riprese della stazione Amri appare coperto, con un cappello e lo zaino sulle spalle, avrebbe acquistato il biglietto per l’Italia verso le 13 per fare cambio poi nella stazione francese di Chambery.

La Digos sta lavorando duro per ricostruire il suo viaggio da Berlino, ma sopratutto per capire se la tappa di Sesto San Giovanni sia stata solo di passaggio o se era sin dall’inizio la sua meta.  Hanno scoperto, però, che Amri era in contatto con suo nipote tramite Telegram per poter scappare e che proprio il suo complice faceva parte di una cellula terroristica che operava tra Fouchana e Oueslatia.

Il viaggio di Amri parte da Chambery per toccare subito un’altra città italiana, Torino, in cui arriva verso le 20:30. Proprio dalla città piemontese prende un nuovo treno per arrivare a quella che sarà poi la sua ultima tappa italiana: all’una di notte arriva nella stazione centrale di Milano. Circa tre ore dopo incontrerà la volante della polizia nel quartiere milanese e lì si fermerà la sua corsa.

Le indagini stanno continuando per capire dove volesse arrivare Amri e cosa cercasse di fare nel territorio italiano. Il quartiere di Sesto San Giovanni è abitato da una forte presenza di migranti di origine magrebina e proprio per questo non si esclude che cercasse rifugio da altri complici.

Un viaggio lungo e tormentato quello di Amri in cui chi di dovere dovrà capire cosa avesse in mente il terrorista di Berlino.