NBA, Cleveland – Golden State 109-108, decide Irving

Il tiro di Kyrie Irving a 3″ dalla fine completa il miracolo di Natale dei Cavs, che erano sotto 94-80 a 9’35” dalla fine.

 

In un mini replay della finale NBA dello scorso anno, è ancora Kyrie Irving a decidere a favore dei Cavaliers la sfida tra Cleveland e Golden Warriors, Irving ha suggellato un ultimo quarto da 14 punti con il canestro decisivo a 3.4 secondi dalla fine. Cleveland (23 successi e 6 sconfitte in stagione) ha vinto perché non si è arresa, come nelle Finals che hanno portato il primo titolo della storia della franchigia. Warriors in vantaggio per 94-80 con 9’35” ancora da giocare. i Cavs hanno semplicemente trovato il modo di rientrare nella grinta senza età di Jefferson (a 36 anni bravo a non dire stop alla sua carriera) e nel talento spensierato di Irving, che ha giocato un quarto periodo da mvp suggellato da quell’invenzione che ha deciso la partita a 3″ dalla fine.

“Volevo prendermi tempo, sentivo le gambe ancora buone, ma avevo davanti Klay che è un ottimo difensore: quindi mi sono creato spazio cadendo all’indietro e ho tirato. È entrata quindi… buon Natale a tutti” queste le parole dell’eroe di giornata Irving intervistato a fine partita. Questo harakiri ai Warriors fa sicuramente meno male di quello delle Finals, ma deve comunque far riflettere, Golden State era in vantaggio ed aveva la partita in mano e si è convinta troppo presto di averla chiusa. Golden State paga le 19 palle perse totali e, soprattutto, il 5/13 dal campo negli ultimi 9’30” in cui anche la difesa (la seconda migliore della Nba per punti concessi ogni 100 possessi prima del match) ha fatto flop non riuscendo a contenere lo scatenato Irving e concedendo ai Cavs 29 punti totali.

 

LA PARTITA

Cleveland: James 31 (8/14 da due, 4/8 da tre, 3/7 tiri liberi), Irving 25, Love 20.

Rimbalzi: James 13.

Assist: Irving 7.

 

Golden State: Durant (9/15, 2/7, 12/12 tiri liberi), Thompson 24, Green 16.

Rimbalzi: Durant 15.

Assist: West 5.