“Last Christmas”: morto George Michael

Il pomeriggio del 25 Dicembre si è spento George Michael nella sua casa di Goring on Thames, nell’Oxfordshire, in Inghilterra.
“Last Christmas”, canzone che Billboard ha inserito nella Top 10 delle canzoni natalizie più scaricate, diviene così l’ultimo saluto dell’artista ai suoi fan.
Il suo agente ha dichiarato che la morte è avvenuta serenamente, la famiglia chiede il rispetto della privacy in queste ore difficili. Anche se le cause del decesso sono ancora incerte e si attendono nuove dichiarazioni nelle prossime ore, la polizia ha per il momento escluso che si tratti di una morte sospetta.
La sua casa di Goring è già divenuta meta di pellegrinaggio per tutti i suoi fan, che nonostante il giorno di festa hanno voluto lasciare lettere, candele e fiori.
I biglietti poggiati davanti all’ingresso dell’abitazione esprimono tutto il dolore dei suoi fan: “Caro George, la tua musica e il tuo spirito vivranno in eterno”, e ancora: “George, grazie per essere stato la colonna sonora della mia vita, te ne sei andato troppo presto”.

Una vita complessa la sua: condanne, arresti, più di una riabilitazione per l’uso di crack, depressione, un coming out avvenuto in modo turbolento, problemi di alcolismo.
Cinque album in studio, tre dal vivo, più di quaranta singoli lanciati in più di trent’anni di carriera, premi e riconoscimenti internazionali come tre Brit Music Awards e due Premi Grammy, numerose collaborazioni tra cui quella con Whitney Houston, Mary J. Blige, Pavarotti, Mutya Buena, Stevie Wonder, Elton John, Paul McCartney, Lisa Stansfield e Beyoncè.
Aveva preso inoltre parte a diverse iniziative di beneficenza tra cui il “Band Aid”  del 1985 per raccogliere fondi per una carestia in Etiopia, il “Mandela Day” del 1988 e la partecipazione al progetto “Born Free of Hiv”, nato con l’obiettivo di ridurre fino ad azzerare il numero di bambini nati con l’Aids nel continente africano.
Tra le sue ultime apparizioni ricordiamo l’esibizione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra nel 2012 e quelle dei concerti del “Symphonica Tour”, iniziato a Maggio 2011 e sospeso a Settembre dello stesso anno a causa di una grave polmonite e ripreso nel Settembre 2012 per essere nuovamente interrotto ad Ottobre per l’emergere di nuovi problemi di salute.
Un documentario con fotografie e interviste inedite era già stato annunciato il 2 Novembre presso il suo sito ufficiale, e la sua uscita è prevista per Marzo 2017; si chiamerà “Freedom”, come uno dei suoi singoli più celebri.
George Michael che ha venduto oltre 100 milioni di dischi, oltre ad essere un pilastro della musica pop, è divenuto un’icona di stile per i suoi look: lo storico orecchino con la croce argentata agli esordi, canotte super aderenti, guanti dai colori fluo, completi color pastello, l’immancabile chiodo nero di pelle e nelle ultime apparizioni, la scelta di uno stile più sobrio sfoggiando elegantissimi smoking.
La morte di George Michael segna così la fine di un’epoca, lasciando a tutti i fan che speravano in un nuovo tour l’amarezza per la prematura scomparsa di un artista straordinario, tanto eccentrico e senza infingimenti da risultare spesso oggetto di censure e contestazione.
Ciò che resta di lui oggi è la sua eredità musicale divenuta in più di tre decadi immortale.
Numerosi i musicisti che hanno voluto omaggiare il cantante, esprimendo la propria solidarietà nei confronti della sua famiglia, tra cui i Duran Duran, Brian May, Madonna, Gary Numan ed Elton John.

“Sono profondamente scioccato.
Ho perso un amico caro, il più gentile, l’anima più generosa e un artista brillante. Il mio pensiero va alla famiglia e a tutti i suoi fan.
George Michael RIP”

 

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