Marina Abramović: settant’anni d’arte

È disponibile da qualche giorno sulla piattaforma video sharing Vimeo il nuovo documentario “The space in between: Abramović and Brasil”. Icona dell’arte contemporanea, nata in Serbia e divenuta famosa grazie alle sue performance, propone questo documentario girato durante un viaggio in Brasile alla ricerca di una guarigione personale e dell’ispirazione artistica, provando sacri rituali e rivelando il proprio processo creativo, esplorando i limiti fra arte e spiritualità. Il documentario espone inoltre un profondo viaggio introspettivo dell’artista attraverso i ricordi, il dolore e le esperienze passate.

Abramović, che ha da poco festeggiato 70 anni a New York con un evento che ha visto la partecipazione di numerose personalità dello spettacolo, non ha mai temuto di mettere sé stessa costantemente in gioco. Spesso contraddittoria, spesso volutamente discutibile, ha di continuo distrutto e ricostruito la propria figura come l’araba fenice, ha contributo all’affermazione dell’emancipazione femminile ed ha, di certo, fatto parte dell’elaborazione di una concezione dell’arte sempre più vissuta e sempre meno esclusivamente contemplativa.

In occasione dei festeggiamenti per il compleanno è stata anche pubblicata, da Bompiani, un’autobiografia intitolata “Attraversare i muri”, 410 pagine in cui la pioniera della Body Art si racconta apertamente senza tralasciare alcun periodo della sua vita intricata fatta di complessi rapporti con gli uomini, di resistenza al dolore e di fragilità. Una donna che si è, dunque, spinta sempre oltre il limite per creare nuova arte, facendosi investire dalle emozioni e accettandole con la consapevolezza che, per dirlo con parole sue, “Quando hai fede non c’è dolore”.

Ettore Calzati Fiorenza