Il Natale (gastronomico) di Praga

Praga è una città meravigliosa, dagli scorci fiabeschi e romantici, un vero e proprio gioiello architettonico che nel periodo natalizio raggiunge il culmine della sua bellezza.

A partire dai primi giorni di Dicembre tutta la città si colora con luminarie e grandissimi alberi di Natale e le piazze si riempiono di visitatori incantati dall’atmosfera dei mercatini natalizi che scaldano i cuori anche nei giorni più freddi.

Nelle deliziose casette in legno disposte per le vie della città è possibile acquistare oggetti artigianali di vario genere ma a farla da padrone è senza dubbio il cibo.

Impossibile non farsi tentare dal dolce odore dell’impronunciabile Trdlo, il manicotto di Boemia, una sorta di cilindro fatto di pastella dolce cotta a legna e cosparsa con zucchero e cannella.

La Repubblica Ceca è la patria della birra ed è facile capirne il perché, fiumi di biondissima Pilsner scorrono nelle piazze di Praga accompagnando pietanze gustose e caloriche come gli gnocchi di patate con maiale affumicato e salsiccia, i panini con salsiccia e l’immancabile prosciutto di Praga cotto sotto gli occhi stupefatti e deliziati dei turisti.

                                                     

Il miglior rifugio dal freddo pungente di Praga sono le numerosissime Pivovar, suggestive birrerie dove poter assaggiare deliziosi piatti tipici della cucina Ceca come lo stinco di maiale o il gulasch con knedlikem, gnocchi di pane simili ai canederli tirolesi. Caratteristiche e frequentate anche dai locali le Pivovar U Tri Ruzi e U Glaubicu, mete imprescindibili per chiunque voglia provare la vera cucina del luogo.

                                                      

Questa splendida città non è solo birra e street food, nei deliziosi Caffè Louvre e Caffè Savoy è possibile assaggiare il tipico strudel Ceco con le prugne e altri ottimi dolci immersi in un’atmosfera ottocentesca.

Un luogo incantevole in cui si può vivere il vero spirito natalizio e mangiare molto bene, non ci sono proprio scuse per non visitare Praga.

Lorenzo Bruno