Confermata la morte di Fabrizia Di Lorenzo. La ricerca del presunto attentatore continua

La Farnesina conferma la morte della 31enne Fabrizia Di Lorenzo, in seguito all’attentato di Berlino dello scorso lunedì. Taglia di 100 mila euro sul tunisino, Anis Amri, accusato di essere l’autore della strage. In tutta Italia innalzate le misure di sicurezza antiterrorismo.

Lunedì 19 dicembre un tir ha travolto la folla in un mercatino di natale a Berlino, causando la morte di 12 persone e 48 feriti, alcuni molto gravi.

Oggi è arrivata la notizia dalla Farnesina riguardo il riconoscimento della vittima Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, di Sulmona. Una ragazza brillante, un “cervello in fuga”, un lungo curriculum universitario che l’aveva portata a specializzarsi sull’integrazione tra i popoli e la lotta alla discriminazione. Un triste destino che ancora una volta ci ricorda la nostra impotenza e fragilità di fronte alla cattiveria umana. Uno scenario già visto, dinamiche che già conosciamo, così potenti da non farci sentire al sicuro neanche nel bar sotto casa e che in questo periodo dell’anno acquistano un valore simbolico ancora più forte.

Il conducente del tir ha lottato fino alla morte per evitare la strage, ma il suo aggressore, presumibilmente il tunisino A. Amri, gli ha sparato e ha portato a termine la sua corsa. L’Isis rivendica l’attentato:” un soldato islamico”, “una vendetta per gli attacchi perpetrati dalla coalizione internazionale in Siria”. Il governo tedesco sta ancora valutando tutte le piste, potrebbe trattarsi di un lupo solitario, non arruolato con l’Isis. Il fatto che sia stato rinvenuto nel veicolo un documento di identità lascia perplessi e fa sussurrare più di una ipotesi. Su Amri pende una taglia di 100 mila euro, un soggetto già noto sia alle autorità tedesche sia a quelle italiane per aver partecipato all’incendio del centro d’accoglienza di Lampedusa e per I suoi legami con il predicatore estremista Abu Walaa.

In Italia l’allerta è alta anche se non ci sono segnali di minacce reali. Il Viminale richiede di «mantenere alto il livello di attenzione e vigilanza, anche per i riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico e nei confronti degli obiettivi sensibili». Il Nord Italia intensifica I controlli e alza le barriere. Il mercatino di natale di Bolzano è controllato da cecchini. In alcune fiere sono state costruite barriere di cemento “antitir” e a Roma ristabilito il livello di allerta già attivo con il giubileo.