Terrorismo, intesa Consiglio Ue per contrasto a riciclaggio e finanziamento

Roma – Impedire che il sistema finanziario sia usato per il finanziamento delle attività criminali e rafforzare le regole di trasparenza per evitare l’occultamento dei fondi. Sono questi i due obiettivi sull’intesa raggiunta dai governi rappresentati nel Consiglio Ue per avviare un negoziato con il Parlamento Ue su riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Dopo gli attacchi terroristici dell’Isis in Europa, i governi hanno accelerato l’azione di contrasto del finanziamento del terrorismo e la proposta della Commissione tiene conto anche delle acquisizioni derivate dalle rivelazioni dei Panama Papers (aprile 2016) sull’evasione fiscale. Un punto qualificante riguarda i rischi legati alle carte di pagamento prepagate e le monete virtuali.

La soglia per identificare il possessore delle prime e’ ridotta da 250 euro a 150 euro e i requisiti per la verifica del possessore sono stati ampliati. In sintesi, il Consiglio ha concordato la posizione negoziale per la discussione con l’Europarlamento sulle nuove regole finalizzate a prevenire i due fenomeni legati al sostentamento finanziario della rete terroristica. Si tratta ora di emendare la direttiva del 2015.