Appalti pilotati nel trapanese

Maxi sequestro di imprese controllate da Cosa Nostra

TRAPANI- Undici le misure cautelari e tre le imprese sequestrate che venivano controllate da Cosa Nostra. Prende il nome di “Ermes 2” l’operazione avviata dalla squadra mobile di Trapani, in collaborazione con la direzione distrettuale di Palermo, per incastrare il clan del super latitante Messina Denaro. Secondo gli inquirenti gli arrestati, grazie ad appalti pilotati, avrebbero favorito il boss. In particolare l’imprenditore castelvetranese Rosario Firenze, detto “Saro”, risultato essere molto vicino a Denaro, viene incastrato da un neo collaboratore di giustizia, Lorenzo Cimarosa, parente acquisito del capomafia. Secondo il pentito, Firenze, ritenuto il ras degli appalti nel paese del trapanese, avrebbe avuto infatti rapporti con la sorella del boss, Patrizia Messina Denaro. Le sue parole hanno portato all’operazione antimafia della Dda di Palermo.

Inoltre le indagini hanno confermato l’infiltrazione della mafia anche nei lavori per la realizzazione del parco eolico di Mazara del Vallo e nella ristrutturazione di un ospedale.