Assemblea PD, Renzi: “Non abbiamo perso ma straperso “

Analisi dura e spietata da parte dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi sui risultati del referendum

L’ormai ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, apre l’assemblea nazionale del PD all’Hotel Ergife di Roma. “Referendum? Serve un’analisi spietata e severa, soprattutto con noi stessi. Non è stata una sconfitta ma una vera e propria batosta, è vero, abbiamo preso un sacco di voti ma la verità è che il 41% è e resta comunque una sconfitta netta, abbiamo preso 13 milioni e mezzo di voti, ma non sono bastati per portare a casa questa vittoria” A dirlo è Matteo Renzi all’assemblea del PD dal titolo “Ripartiamo dall’Italia” e prosegue dicendo “Io vi propongo di andare a guardare le carte in modo esplicito sull’unica proposta che può essere realizzata in tempi brevi, ossia la proposta che porta il nome del nostro presidente Sergio Mattarella, rilanciando cosi la legge elettorale Mattarellum”.

Le parole di Renzi durante l’analisi sull’referendum nascondono amarezza e come lui stesso afferma “Sono amareggiato per come sono andate le cose , sognavo 13 milioni di voti e ne abbiamo ottenuti 13 e mezzo  ma ciò non è bastato per vincere, abbiamo perso al Sud dove non vi è stato disinteresse come molti dicono, sono intervenuto di persona visitando i luoghi più difficili , ma abbiamo sbagliato pensando fosse sufficiente una politica di investimenti e patti per il Sud senza il coinvolgimento vero di quella parte di Sud che doveva essere portata con noi in una sfida etica prima che economica, ed oltre al Sud abbiamo perso con i giovani tra i 30 e i 40 anni, una sconfitta in casa che fa ancora più male, non è una generazione arrabbiata ma disincantata, da presidenti del Consiglio indagati, presi a monetine, cresciuta col mito sella semplificazione e talvolta del semplicismo.” Conclude infine lanciando una frecciatina all’ ex segretario Pierluigi Bersani affermando con orgoglio “Un leader deve saper perdere, non può dire abbiamo non vinto” riferendosi alle parole dell’ex segretario dopo aver perso il ballottaggio a Parma nel lontano 2012.

A nome della minoranza interviene Guglielmo Epifani affermando “Sul Mattarellum – ha detto – tutto il Pd si può ritrovare. Facciamo commissione, un luogo in cui tutto il partito partecipi. Sulle regole se è giusto cercare la convergenza con altri figuriamoci come è giusto trovare quella al nostro interno”.  Ma la proposta del Mattarellum crea anche molti dubbi

“Nessuno vuole tornare al proporzionale puro ma ora mi chiedo se basta rispolverare il modello di maggioritario muscolare” questo il commento di Andrea Orlando alla proposta del mattarellum, il dubbio è la divisione tra “chi si porta sulle spalle la difesa del sistema e chi vive di contestazione del sistema: tutti si assumano un pezzo di responsabilità.